Facebook, Instagram, Pinterest e altre piattaforme occupano un posto di rilievo nella strategia di marketing di Coca-Cola, Disney, Adidas e altri brand famosi. Secondo uno studio di MarketingSherpa, il 95% degli utenti tra i 18 e i 34 anni segue almeno un brand sui social network. Tuttavia, non tutte le comunità di utenti sono ugualmente ricettive alla pubblicità, poiché il loro target (età, sesso, interessi, ecc.) cambia da una piattaforma all’altra. Quali sono i social network migliori per il marketing?

Secondo i dati di Ambassador, più del 70% dei consumatori prenderebbe in considerazione l’acquisto di prodotti o servizi da un’azienda con la quale ha avuto buone esperienze nei social network. Questa e altre statistiche mostrano l’importanza dei social network per i brand, indipendentemente dal loro settore o nicchia di mercato.

Quali sono i migliori social network per il marketing? 7 opzioni da considerare

I brand interessati ad avviare una strategia di marketing sui social media dovrebbero considerare quale sia più appropriata per il loro business e le loro esigenze. Quale piattaforma di social media è la migliore per il marketing secondo il settore?

Facebook

Gli anni non passano per Facebook, piattaforma nata nel 2004 che oggi accumula 2.167 milioni di utenti attivi, quasi il triplo della popolazione europea o quasi il doppio di quella del continente africano. La dimensione demografica della sua comunità (con utenti di qualsiasi età, condizione o interesse) è il segreto del successo di Facebook tra gli inserzionisti. Come se non bastasse, hanno a disposizione numerosi formati pubblicitari, come il carosello d’immagini, il video marketing o il retargeting, tra gli altri.

Quali settori dovrebbero essere presenti qui? Facebook è una piattaforma consigliata per tutte le aziende B2C e per la maggior parte delle B2B.

YouTube

Un altro social network per scopi di marketing con ottime prospettive di crescita è YouTube, creato nel 2005 da Jawed Karim, Steve Chen e Chad Hurley e che ovviamente non ha bisogno di una lettera di presentazione. Tuttavia, vale la pena ricordare che Apple, National Geographic, Burger King e migliaia di aziende di settori molto diversi lo utilizzano, dimostrando la sua capacità di raggiungere e connettersi con gli utenti. Un dettaglio interessante e rivelatore di YouTube è il suo motore di ricerca, il secondo più utilizzato su Internet, dopo Google, la cui casa madre (Alphabet) è proprietaria di questa piattaforma.

Quali settori dovrebbero essere presenti qui? Come per Facebook, YouTube offre un perfetto “ecosistema” per le aziende di tutti i settori, in particolare quelli legati all’intrattenimento, alle telecomunicazioni e alla moda.

Instagram

Kevin Systrom è il ‘padre’ d’Instagram, un social network che iniziò la sua odissea nel 2010, diventando una delle piattaforme più utilizzate per la condivisione di foto e video. Una comunità di 1.000 milioni di utenti al mese, la possibilità di utilizzare hashtag o i diversi formati pubblicitari d’Instagram (pubblicità con foto, video, per sequenza, in Stories, etc.), spiegano il suo successo tra le aziende.

Quali settori dovrebbero essere presenti qui? In Instagram figurano le aziende legate alla moda e agli accessori, alla gastronomia, alle telecomunicazioni e al retail in generale.

Twitter

Il social network del uccellino blu, creato nel 2006 da Jack Dorsey, vanta di essere il canale di microblogging più utilizzato su Internet, con 336 milioni di utenti attivi e varie opzioni pubblicitarie che hanno attirato migliaia di aziende pubblicitarie. Il fattore viralità è importante su Twitter, ma i grandi brand apprezzano l’immediatezza di questo servizio, perfetto per migliorare il servizio clienti di qualsiasi brand B2C.

Quali settori dovrebbero essere presenti qui? Twitter è particolarmente indicato per brand di abbigliamento, case automobilistiche, riviste e giornali digitali, ristoranti e alberghi o aziende legate al mondo dello spettacolo.

Snapchat

Creato nel 2011 da Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown, l’ultimo social network ha introdotto una caratteristica unica, poi imitata da Instagram Stories: condividere foto e video con amici e followers in tempo reale… che scompariscono dopo 24 ore. Anche se Snapchat non ha ancora sedotto tutti i brand, le sue statistiche sono impressionanti: 100 milioni di utenti attivi, 8 miliardi di video inviati al giorno, ecc.

Quali settori dovrebbero essere presenti qui? I settori beauty, moda, gioielleria, automobile e turismo sono fortemente presenti su Snapchat.

Pinterest

Quando Ben Silbermann, Evan Sharp e Paul Sciarra crearono Pinterest nel 2009, non potevano immaginare l’impatto che questo social network avrebbe avuto. Grazie alla sua interfaccia visiva e alle pubblicazioni basate su immagini (con minore importanza dei contenuti testuali), Pinterest è ideale per le aziende con molti contenuti visivi da condividere: infografica, immagini, grafica, ecc. Allo stesso modo, Pinterest Ads è un formato ideale per la promozione dei prodotti, adattandosi bene al marketing di affiliazione e ad altre modalità pubblicitarie.

Quali settori dovrebbero essere presenti qui? Pinterest è perfetto per i rivenditori che si occupano di puericultura, moda, decorazione, gastronomia o del settore sposa.

LinkedIn

Sviluppato da Reid Hoffman e parte del team di sviluppo di PayPal, LinkedIn è il social network per il marketing B2B per eccellenza. Per gli appassionati di networking, questo social network è perfetto perché permette di entrare in contatto con i professionisti di qualsiasi settore. Il suo motore di ricerca avanzata è uno strumento ideale per trovare personale e datori di lavoro per settore, posto di lavoro, ecc.

Se i guru delle vendite sottolineano la necessità di coltivare relazioni a lungo termine, gli algoritmi di LinkedIn danno la priorità proprio a questo. Per le aziende, una delle funzioni più interessanti di questo social network sono i gruppi, che possono essere adattati a una particolare nicchia o settore. Questo favorisce un eccellente scambio d’idee e competenze tra professionisti della stessa specialità.

Quali settori dovrebbero essere presenti qui? LinkedIn è uno spazio ideale per le aziende legate al mondo della finanza, delle telecomunicazioni o del settore legale, tra gli altri.

Dopo aver rivelato quali sono i social network migliori per il marketing, va sottolineato che le aziende hanno molto da migliorare su queste piattaforme. Secondo uno studio di Brandwatch, il 96% degli utenti che parlano di brand online non sono follower dei profili ufficiali di quei brand. C’è molta strada da fare per tutti loro.