Il case study di oggi merita sicuramente di essere letto: tratteremo della collaborazione tra Mondadori Store e SaleCycle. Prima di continuare, una rapida presentazione:

  • Mondadori Store: è il sito di e-commerce del Gruppo Mondadori, il maggiore polo editoriale italiano, dedicato alla vendita di prodotti legati al mondo editoriale e dell’intrattenimento, tra cui libri, film, musica, videogames, giocattoli, idee regalo e prodotti di cartoleria. 
  • SaleCycle: è un’azienda con sede in Inghilterra che ha sviluppato un dispositivo da integrare ai siti e-commerce per aiutarli ad aumentare il loro tasso di conversione, recuperare i carrelli abbandonati e fidelizzare i clienti.

Come nasce la collaborazione tra Mondadori Store e SaleCycle? 

I primi passi

Il primo contatto risale a un paio d’anni fa, all’inizio del 2017. Da SaleCycle hanno analizzato l’e-commerce di Mondadori e si sono resi conto che il sito non presentava alcuna strategia per recuperare i carrelli abbandonati.

Nonostante il forte interesse manifestato per le soluzioni SaleCycle, la collaborazione non si è subito concretizzata: il dipartimento legale di Mondadori riteneva infatti che, all’epoca, lo strumento SaleCycle non si fosse ancora adattato alla privacy policy in vigore per l’e-commerce in Italia. In pochi mesi l’azienda inglese ha saputo adattarsi a questo bisogno, trovando il modo di raccogliere il consenso dei visitatori via un dispositivo ad hoc. Questo è stato il vero punto di svolta per dare inizio alla collaborazione.

Carrello abbandonato e GDPR

È così che, nel luglio 2018, SaleCycle e Mondadori hanno iniziato a lavorare insieme.Il bisogno dimostrato sin dai primi contatti era rispondere alla problematica del carrello abbandonato: andare quindi a recuperare i clienti andati via dal sito senza aver finalizzato un acquisto, restando al tempo stesso conformi al regolamento generale sulla protezione dei dati. 

In questo modo, hanno definito e implementato una strategia per recuperare i carrelli abbandonati dagli utenti, sia quelli registrati sul web che quelli che hanno acquistato come ospiti. Questo è stato accompagnato da uno dispositivo che ha permesso loro di raccogliere l’autorizzazione dell’utente al trattamento dei propri dati personali (e-mail, telefono, ecc.).

Caso di studio del recupero dei carrelli abbandonati

Esempio di email di remarketing per carrelli abbandonati

“Il vero merito di SaleCycle” – ci informano dalla Mondadori Store – “è stato quello di essere riusciti ad adeguarsi rapidamente alla normativa che, altrimenti, avrebbe rallentato il lancio della campagna per il recupero del carrello abbandonato.”

In che modo SaleCycle ha aiutato a recuperare i carrelli abbandonati?

La soluzione adottata è stata la creazione di una campagna di remarketing via e-mail tradizionale, con template dal layout dinamico per adattarsi al contenuto del carrello e migliorare la UX.

A questa prima attività è stato associato un dispositivo MPS (Marketing Permission Service) di richiesta e gestione del consenso alla raccolta dei dati utente. Si tratta di un sistema ad hoc che ha permesso all’azienda di raccogliere dati personali nel rispetto di tutte le normative vigenti. “In questo modo, siamo stati in grado di garantire una campagna conforme alla strategia adottata dal brand per il recupero del consenso e la trasparenza del servizio, e ci siamo potuti concentrare serenamente sulle performance e ottimizzazioni, per andare a cercare un numero sempre maggiore di conversioni.”

Visto il successo di questa campagna e della collaborazione, sono previsti nuovi progetti per il prossimo futuro, come ad esempio una soluzione di remarketing onsite (un servizio di “promemoria” per l’utente, che avrà l’opportunità di inviarsi via mail direttamente il suo carrello, ma al tempo stesso forza di ritenzione sul sito per l’utente che dimostra un’intenzione di abbandono), che potrebbe integrare e rafforzare il remarketing via e-mail.

Risultati della campagna

Dopo questa rapida presentazione sul contesto della collaborazione, diamo un’occhiata ad alcune metriche della campagna:

Principali risultati

  • +10,4% di AOV (average order value) delle vendite recuperate (conversioni influenzate da SaleCycle).
  • 43% di tasso di apertura delle e-mail di remarketing.
  • 10% di clic sulle e-mail inviate (24% di clic sulle e-mail aperte).

Risultati degli A/B test

L’accompagnamento di SaleCycle passa anche da suggerimenti sulle ottimizzazioni. Uno degli strumenti usati per migliorare le performance della campagna è stato il lancio di un A/B test sul tempo d’invio. Lo scopo era di capire quale fosse il momento perfetto per inviare l’email di recupero carrello.

Riducendo il tempo di invio del secondo ciclo di e-mail a 22 ore invece delle iniziali 24 ore, la campagna ha registrato un aumento dei principali KPI, ottenendo in particolare un +4% di tasso di apertura e un aumento del 6,4% sull’AOV.

Risultati dell’utilizzo del Marketing Permission Service

Come abbiamo già detto, SaleCycle è stata in grado di rispondere al bisogno di raccogliere il consenso degli utenti all’utilizzo dei loro dati per l’invio di e-mail commerciali attraverso il dispositivo MPS (Marketing Permission Service).

Uno dei timori delle aziende nell’adattarsi al GDPR è la perdita di reach. Con il dispositivo sviluppato da SaleCycle, Mondadori è riuscita a consolidare rapidamente la base di utenti opt-in (che hanno dato il loro consenso a ricevere comunicazioni commerciali SaleCycle). I risultati sono stati visibili in particolare sul lungo termine: in 14 settimane il tasso di reach è aumentato del 94%.

Caso di studio del recupero dei carrelli abbandonati

Esempio di schermata in cui al cliente viene richiesto il suo consenso all’invio di comunicazioni commerciali SaleCycle.

Conclusioni sulla collaborazione tra Mondadori Store e SaleCycle

Da Mondadori hanno espresso la propria soddisfazione per il bilancio dei primi mesi d’attività con SaleCycle. Hanno strutturato insieme una serie di ottimizzazioni che porteranno avanti durante tutta la durata della collaborazione, per andare a cercare sempre più conversioni.

Cosa succederà nel futuro?

Come abbiamo visto, i progetti in corso sono svariati. Implementare una soluzione di “promemoria carrello” e migliorare le campagne email già attive sono solo alcune delle opportunità che si profilano all’orizzonte della collaborazione tra SaleCycle e Mondadori.