Vuoi tenere costantemente sotto controllo Internet nel caso qualcuno menzioni il tuo nome o la tua azienda? O persino il nome della tua concorrenza? Google Alerts è lo strumento che fa per te.

È molto facile da usare. Se inserisci una parola o una frase, riceverai un avviso via e-mail ogni volta che Google trova una nuova menzione su un sito web.

Riceverai un’e-mail come questa:

Attenzione! Gli avvisi di Google sono utili non solo per aumentare il tuo ego. Le menzioni relative alla tua azienda o al tuo marchio ti possono aiutare a trovare opportunità per migliorare il linkbuilding, il branding, definire collaborazioni e altro ancora.

Come Impostare gli Avvisi di Google

  1. Vai a google.com/alerts
  2. Inserisci la chiave di ricerca che intendi monitorare. Google Alerts ti mostrerà un’ anteprima dei risultati mentre scrivi.
  3. Scegli “Mostra opzioni” (sotto la casella di ricerca). Scegli la frequenza con la quale vuoi ricevere gli avvisi: una volta al giorno, una volta alla settimana…..
  4. Scegli una fonte per i tuoi avvisi: web, blog, notizie, notizie, ecc. Se non sei sicuro, lascia l’opzione predefinita (automatica).
  5. Scegli una lingua ed una regione.
  6. Scegli quanti risultati vorresti vedere: “tutti i risultati” o “solo i migliori risultati”.
  7. Scegli un indirizzo e-mail a cui inviare gli avvisi.
  8. Scegli “Crea Avviso”.

Vediamo ora come utilizzare gli avvisi di Google.

Trova le menzioni al tuo marchio senza link per chiedere di aggiungerlo.

Puó capitare che qualcuno menzioni il tuo marchio senza aggiungere un link.

È importante trovarlo per due motivi:

  1. I link ti aiutano a posizionarti meglio su Google, quindi vuoi il maggior numero possibile di link di alta qualità se sei interessato al SEO.
  2. I link aiutano le persone a navigare meglio, il che significa che le menzioni senza link rendono più difficile per i lettori accedere al tuo sito. Se vogliono saperne di più sulla vostra attività, probabilmente dovranno rivolgersi a Google (e la maggior parte non si preoccuperà di farlo).

Se trovi una menzione senza link, hai già gran parte della strada percorsa. L’autore sa già chi sei, e spesso ci vuole solo una piccola spinta per trasformare questa menzione in un link.

Ma prima, è necessario trovare queste menzioni, cosa che si può fare con Google Alerts.

Basta impostare Google Alerts per qualsiasi espressione relativa al tuo marchio. Riceverai una mail se Google trova nuove menzioni del tuo marchio sul web.

Ecco un avviso di Google per monitorare le menzioni su ECN:

Ma non fermarti qui. Imposta più Google Alerts per tutti i termini relativi al tuo marchio.

Nel nostro caso, potrebbe essere:

  • ECN
  • Ecommerce Nation
  • Blog ecommerce
  • Notizie sul ecommerce

O addirittura nomi della concorrenza.

Hai un’allerta per nuove menzioni? Naviga tra le pagine, visualizza il codice fonte (fai clic destro > visualizza il codice fonte della pagina) e cerca yourdomain.com usando CTRL/CMD+F.

Se non trovi alcun risultato, allora non c’è nessun link. Pertanto, dovresti considerare la possibilità di contattare l’autore e chiedergli di aggiungerlo.

Attenzione! Anche se c’è già un link, potresti voler partecipare comunque nel dibattito sul tuo marchio o usare la menzione come un’opportunità per costruire rapporti. Ad esempio, se qualcuno ti menziona con un link, può comunque meritare un commento su quell’articolo e un ringraziamento. Potresti persino metterti in contatto via e-mail, se lo ritieni opportuno.

Controlla la concorrenza

Spiare la concorrenza può aiutarti a trovare idee da applicare nella tua strategia di marketing.

Forse stanno facendo un sacco di guest post, pubblicizzando il loro contenuto o addirittura acquistando link (cosa che ti consigliamo di non fare).

Inoltre, se un sito web menziona e linka a un tuo concorrente, è possibile che siano disposti a linkare anche te.

Diciamo che hai un negozio di scarpe e cominci a monitorare la concorrenza. Crei un avviso con i nomi dei tuoi concorrenti e vedi un articolo con il titolo: “10 scarpe perfette che puoi trovare in Ulanka”.

Siamo sicuri che l’autore di questo blog potrebbe fare un post simile a proposito delle tue scarpe.

E possiamo andare anche oltre.

Possiamo tracciare le pagine che menzionano alla nostra concorrenza, ma non a noi. Per fare questo, potremmo scrivere un avviso di questo tipo:

Ulanka + Zalando – Il mio marchio

Perché fare questo? Se una pagina menziona più concorrenti ma non ti include, potrebbe essere l’occasione per presentarti.

Dopo tutto, può essere che non abbiano mai sentito parlare della tua azienda, o ci può essere un motivo preciso per il quale non sei stato incluso ( in questo caso, il feedback potrebbe essere utile).

Rimani informato su possibili hacking con link dannosi

L’uso di link per lo spam è uno dei modi più comuni per danneggiare un sito web.

Gli hacker entrano nel tuo sito e aggiungono link di spam nel codice, spesso per scopi SEO. E’ una tattica da black hat.

Ecco un esempio di un blog di sviluppo personale:

Ci sono due cose che non lasciano dubbi sul fatto che un link sia un hacking:

  1. Sembra uno spam. Di solito il link rimandano a web relativi ai prodotti sanitari ( il Viagra non manca mai), ed il link utilizza uno specifico anchor text di acquisto per quel prodotto.
  2. Non contestuale. Leggi la frase che contiene il link. Non ha senso, ma se ignori il testo del link, allora sì.

Ma a meno che non controlli periodicamente ogni pagina del tuo sito web, questi link possono essere difficili da trovare. È qui che entra in gioco Google Alerts.

Basta impostare un avviso per un gruppo di parole chiave che sono comunemente usate in questo tipo di link. Limita i risultati solo per il tuo sito.

Per questo si possono utilizzare due operatori di ricerca: OR e SITE:

site:ecommerce-nation.it + “viagra” OR “botox” OR “casino” OR “debt” OR “insurance

Se ricevi un avviso relativo a questa procedura, controllalo sempre. Usa CMD/CTRL+F per individuare rapidamente la parola chiave nella pagina.

Basta ricordare che a volte può indicare falsi positivi, come ad esempio:

Questa è una vera e propria menzione di questa parola, dal momento che è un articolo in cui si parla di pratiche di black hat SEO e nomina tale parola. Non è un falso link (in realtà, questa parola non è nemmeno linkata). Si tratta di un falso positivo.

Trova siti per scrivere Guest Posts

La maggior parte delle persone usano questa tattica per trovare opportunità di Guest Blogging:

  1. Trova pagine “collabora con noi” rilevanti per un settore specifico cercando su Google cose come: [tema] + “collabora con noi” o [tema] + “scrivi sul nostro blog”;
  2. Traccia i risultati
  3. Contatta loro.

Ma tieni presente che loro ricevono un sacco di richieste come la tua.

Per questo motivo è preferibile utilizzare ricerche come “autore ospite” o perché così facendo troverai articoli di persone che collaborano regolarmente con quel blog, anche se non c’è una pagina “collabora con noi”.

Per fare questo, è possibile utilizzare Google Alerts per generare un flusso infinito di nuove opportunità di invio di Guest Blogging:

ecommerce + “autore ospite”

Diciamo che trovi un articolo su una pagina chiamata “news-ecommerce.com” e il titolo è: “10 segreti per far sì che il tuo ecommerce abbia successo (autore ospite Mario Rossi). Trovato!

E ora, diamo una svolta.

È possibile che se Mario Rossi ha partecipato a news-ecommerce.com, scriva anche in altri blog. Così possiamo fare:

“autore ospite” + “mario rossi”.

Trova nuove opportunità di menzioni NAP tenendo d’occhio la concorrenza.

Le menzioni NAP (Name/Address/Phone) sono molto importanti per il SEO locale.

Non sei sicuro di cosa sia una menzione NAP? Si tratta di una menzione del tuo nome, indirizzo e numero di telefono su un sito web.

Saremo in grado di ottenere questi risultati per la nostra attività in diversi modi, come ad esempio trovando le menzioni NAP dei tuoi concorrenti.

Per fare questo, cerca su Google qualcosa come “nome del concorrente” + “numero di telefono del concorrente” + “indirizzo del concorrente”.

Se lo fai, verranno visualizzati tutti i siti contenenti le informazioni NAP del tuo concorrente. Potrai poi aggiungere anche tu le informazioni commerciali della tua azienda.

Se crei un avviso con questo testo, saprai quando un concorrente riceve una nuova menzione NAP e potrai provare ad apparire sullo stesso sito web.

Monitorare (e rispondere) le domande del tuo settore

Rispondere a domande relative al tuo settore può aiutarti a diventare un esperto del tuo campo. A sua volta, questo aiuta a costruire fiducia tra i potenziali clienti.

Ma come trovare nuove domande rilevanti da rispondere?

Basta impostare un avviso di Google che sia qualcosa di simile a questo:

ecommerce + site:nomeforum.com + intitle:(chi|che|cosa|quando|dove|come)

Quando qualcuno farà una domanda relativa all’ecommerce in quel forum, te lo farà sapere.

Se conosci molti forum rilevanti per il tuo settore, puoi anche aggiungerli tutti in una volta, in questo modo:

[tema] + site:[nomeforum.com] OR site:[nomeforum2.com] OR site:[nomeforum3.com] OR intitle:(chi|che|cosa|quando|dove|come)

Tieni d’occhio ciò che i tuoi concorrenti stanno pubblicando.

La maggior parte delle aziende pubblicano regolarmente nuovi contenuti sui loro blog, compresi i tuoi concorrenti.

Tieniti aggiornato su ciò che la concorrenza sta comunicando attraverso questo canale. Ti può aiutare a scoprire nuove idee per il tuo blog.

Un feed RSS può aiutarti in questo senso. Ma siamo onesti, i feed RSS sono limitati (e brutti).

L’utilizzo di Google Alerts è un’opzione molto migliore.

Ecco un semplice avviso di Google per tenerti informato sui nuovi messaggi di moz.com:

site:moz.com/blog

Se volessimo tracciare le nuove entrate su diversi blog della concorrenza, ad esempio, moz.com/blog e semrush.com/blog, scriveremmo:

site:moz.com/blog OR site:semrush.com/blog

Vuoi prestare attenzione solo ad argomenti specifici?

ecommerce + site:moz.com/blog OR site:semrush.com/blog

Trova gli errori di indicizzazione

Google a volte indicizzerà pagine non desiderate del tuo sito, come quelle con parametri URL.

Questo è un grosso problema, soprattutto per l’ecommerce .

Google Alerts può avvisarvi quando pagine non desiderate vengano indicizzate.

Per fare questo, è necessario prima di tutto individuare un URL comune per ogni pagina non desiderata.

Questo è qualcosa che dovrai fare tu, poiché varia da un sito web all’altro.

Per asos.com, la presenza di “cid” e “page” nell’URL sarebbe una parola che Google dovrebbe avvertirci. Qualsiasi URL che contenga queste due parole sono pagine che non devono essere indicizzate.

In questo modo dovremmo creare l’avviso Google:

site:asos.com + inurl:cid + inurl:page

L’impostazione di avvisi come questo ti permetterà di tagliare gli errori di indicizzazione alla radice, prima che diventino un grosso problema.

È possibile farlo anche per tipi di file specifici. Diciamo che non vuoi che Google indicizzi i PDF del tuo sito, puoi usare l’operatore filetype:

site:ecommerce-nation.es filetype:pdf

Controlla il furto dei tuoi prodotti digitali

Vendi prodotti digitali? Corsi, ebook, materiali didattici, ecc.

In questo caso, non credo che ci sbagliamo a dire che torrent (e altri fornitori di download illegali) sono il tuo peggior incubo.

Prestare attenzione alle menzioni della nostra azienda ci permette di trovare siti web esterni che offrono i nostri prodotti illegalmente.

Google Alerts può aiutarti tenendoti informato sulle pagine di download indesiderate che entrano nell’indice. A tale scopo:

[marchio] + “nome prodotto” + (download|torrent) -site:yourdomain.com

Come gestire gli avvisi di Google

Qual è il maggior problema con gli avvisi di Google? La costante valanga di e-mail.

Fortunatamente, abbiamo un piano perfetto per organizzarlo.

Tutto inizia con la casella di posta in arrivo di Google.

Google Inbox ti permette di “raggruppare” le tue email in gruppi.

Traduzione: puoi facilmente escludere tutte le e-mail di Google Alerts dalla tua casella di posta in arrivo principale in un colpo solo.

Queste e-mail non vengono cancellate, ma semplicemente nascoste in una cartella con un nome appropriato.

Per fare questo, segui queste istruzioni e crea un nuovo pacchetto chiamato “Google Alerts” e impostalo per aggiungere automaticamente i messaggi da [email protected]

Infine, si consiglia di ricevere gli avvisi di Google non più di una volta al giorno (è possibile scegliere la frequenza con cui crearli).

Conclusione su Google Alerts

Google Alerts è uno strumento potente che non costa un centesimo. Puoi usarli per tutto ciò che abbiamo suggerito in questo articolo e per qualsiasi altra cosa ti venga in mente.