Sapevi che, secondo uno studio di Search Engine People, il 70% delle piccole aziende hanno un profilo su Twitter? Saper vendere efficacemente su Twitter è fondamentale per l’e-commerce. Ma twittare non è un arte facile da imparare. Nelle righe seguenti scoprirai alcune delle migliori pratiche per conquistare i tuoi consumatori nel social network del piccolo uccello azzurro.

Twitter è un eccellente strumento di marketing per aziende e brand di tutti i settori. Secondo uno studio di MediaBistro, quasi 7 utenti su 10 (67%) tendono ad acquistare prodotti di brand che seguono su Twitter. Ma cos’è che fanno le aziende di maggior successo su questo social e che dovresti iniziare a fare anche tu?

Come vendere su Twitter nel 2019? 6 buone pratiche da seguire

Sempre più e-commerce e brand decidono di utilizzare Twitter come strumento di marketing, per due motivi principali: una community di 336 milioni di utenti attivi (2018) e la possibilità di generare opportunità di vendita. Senza una buona strategia, tuttavia, questo social difficilmente produrrà i risultati desiderati. Vuoi scoprire le migliori pratiche di vendita su Twitter?

Puntare sui contenuti video

Molti studi sostengono che il tipo di contenuti che domineranno il traffico di ricerca su Internet non saranno immagini, ma video. A dire la verità, non è necessario rivedere le statistiche per capire che i video funzionano meglio su Twitter rispetto alle infografiche, alle immagini e ad altri formati.

I video sono anche un ottimo modo per raccontare storie e trasmettere messaggi pubblicitari. Ma è meglio adattarli alle esigenze ed specifiche di Twitter. Ad esempio, questa piattaforma di solito silenzia i video, e anche se il suono può essere attivato con un tocco, molti utenti li guardano in questo modo. Produrre video che richiedono l’audio per essere compresi sarebbe un errore su Twitter.

Stabilire relazioni positive con gli influencer

Nonostante la diffidenza iniziale, oggi i brand riconoscono l’importanza degli influencer nel marketing. Può essere definito come l’uso di persone con influenza in determinati settori (blogger, youtubers, guru, ecc.) per promuovere prodotti e servizi. È come promuovere il passaparola con gli steroidi, dal momento che gli influencer hanno centinaia di migliaia (a volte milioni) di followers.

Tra i migliori esempi di influencer e brand, abbiamo Walmart e il giovane Logan Paul, Target e il mago Zach King o ExxonMobil e il duo Daniel e Lincoln Markham (What’s Inside).

Usa hashtag relativi al tuo settore

Instagram non è l’unico social network dove gli hashtag sono molto efficaci. A causa del rapido flusso di messaggi, su Twitter può essere difficile trovare il tema desiderato semplicemente controllando la timeline (che è, per lo più, caotica). Ecco perché Jack Dorsey e il suo team hanno creato gli hashtag (#), ideali per filtrare i tweet per tema.

Per i brand e l’e-commerce, è fondamentale fare un uso moderato e preciso degli hashtag relativi al loro settore. Per esempio, twittare il #NationalFriedChickenDay non avrebbe senso per Nike, LEGO o Walt Disney, ma avrebbe senso per la catena KFC, no?

Ma anche i migliori e-commerce sul mercato non si limitano ad utilizzare gli hashtag esistenti: ne creano i propri! Tra gli esempi più significativi, spiccano:

#StartWithSnowe, dal negozio online di prodotti per la casa Snowe.
#AmazonCart, usato da Amazon in alcune delle sue ricerche su Twitter.
#PutACanOnIt, del marchio di bevande energetiche RedBull.
#Walmart4Life, della catena di supermercati Walmart.

Puoi automatizzare certi compiti? Fallo!

C’è una falsa convinzione tra i community manager che l’automazione sia una cattiva pratica, pericolosa per i brand e le aziende (a causa di sanzioni). Tuttavia, l’automazione di determinati compiti consente di risparmiare molto tempo e denaro. Ad esempio, l’invio costante di tweet è fondamentale per rimanere sempre visibile sulla timeline dei follower. Ma, è necessario pubblicare manualmente ogni 15 minuti? Ovviamente è meglio lasciare questi messaggi programmati e dedicare la nostra attenzione e i nostri sforzi ad altri compiti più importanti.

Prima l’assistenza, poi la vendita

Sempre più brand ed e-commerce utilizzano questo social come estensione del loro servizio clienti. Infatti, più di 6 consumatori su 10 (67%) utilizzano i social network per contattare i brand e il 33% preferisce questo mezzo all’email o al contatto telefonico.

In primo luogo assistere gli utenti, e poi vendere loro i prodotti/servizi. Questa massima non si applica solo a Twitter o ai social network. Deve essere la filosofia generale dei rappresentanti di vendita di successo.

Osare utilizzare nuovi formati

Questa è un’altra interessante risposta a come vendere su Twitter nel 2019. Infatti, c’è vita oltre ai tweet accompagnati da un’immagine o da un video. Un buon esempio è Twitter Live, che come Facebook Live permette di trasmettere in diretta. D’altra parte, i sondaggi sono eccellenti per incoraggiare l’impegno, nonostante il fatto che pochissimi ecommerce lo utilizzano.

L’utilizzo di questo e di altri formati innovativi permette di sorprendere e connettersi meglio con un pubblico specifico. In questo modo, inoltre, i brand possono distinguersi dalla concorrenza offrendo maggiore creatività e valore alle loro azioni di marketing.

Quest’ultimo suggerimento dovrebbe essere contestualizzato: ogni 24 ore circa 500 milioni di tweet vengono inviati su Twitter. Un brand non può aspettarsi di distinguersi in questa “torre di Babele”, dove ogni azienda ha i suoi prodotti e messaggi, senza fare quello che nessuno osa fare. Anche su Twitter, se vuoi avere successo, infrangi le regole di tanto in tanto!