Oggi intervistiamo Jenny Izaguirre, International Growth Manager di Shopify.

Fino a un paio di mesi fa, Jenny Izaguirre era la content manager di Shopify in espagnol. Ora svolge un nuovo incarico e si occupa di nuovi progetti, e in questa intervista ci ha dato la sua visione sulla situazione dell’e-commerce e di Shopify.

Quali sono le tendenze che secondo te stanno segnando l’e-commerce nel 2018?

Il commercio conversazionale è stato il re del 2018 per molti marchi in Nord America ed è stato gradualmente integrato sul mercato europeo. I marchi hanno capito che devono ascoltare i propri clienti e molti utilizzano diversi servizi di messaggistica come Facebook Messenger per comunicare direttamente con i clienti e anche per vendere i propri prodotti come se fossero un venditore virtuale, che dà consigli come in un negozio fisico.

Si dice sempre che molte aziende falliscono durante i primi 2 anni di vita, ma quello che nessuno dice è perché; e il non ascoltare i propri clienti è uno dei motivi principali. È molto difficile che un prodotto sopravviva alla prova con il cliente, se non abbiamo precedentemente ascoltato le sue esigenze. Per cui, quando il prodotto viene introdotto sul mercato, è troppo tardi per correggere eventuali errori di funzionalità, pubblico, design ecc. Per questo, il commercio conversazionale e l’eccellenza nel servizio clienti fanno la differenza. Entrambi forniscono molte informazioni su ciò che vogliono i nostri clienti e fanno in modo che essi si sentano più vicini al nostro marchio.

La localizzazione è un’altra delle tendenze più forti del settore, non solo nell’e-commerce, ma nel mondo tecnologico in generale. Aziende come Shopify stanno investendo sulla localizzazione dei propri marchi, prodotti e servizi in modo che questi non solo parlino una determinata lingua, ma si identifichino anche con la cultura del mercato d’arrivo.

Con il ‘boom’ del content marketing, abbiamo raggiunto ciò che molti chiamano “content shock”. come fate su shopify a creare contenuti che siano davvero rilevanti per i vostri lettori?

Ascoltiamo il nostro pubblico e rispondiamo alle loro domande in modo educativo, sulla base di molte ricerche sulle tecnologie e le risorse disponibili sul mercato in modo da poter trarre vantaggio dai nostri contenuti.

Mi piacerebbe che ci spiegassi quali cattive pratiche si vedono quotidianamente negli e-commerce che realizzano strategie di content marketing. come si possono correggere?

Ogni giorno leggo informazioni sull’e-commerce in spagnolo e, purtroppo, sono pochissime le pubblicazioni che si dedicano ad educare, molti articoli cercano solo di avere un minimo di parole per il posizionamento su Google, ma non forniscono informazioni dettagliate, fonti, spiegazioni concrete che permettono al lettore di imparare e utilizzare il contenuto sui propri blog o attività. Si tratta di un contenuto meramente generale, che occupa spazio, ma non nutre il pubblico, e prima o poi il pubblico lo nota.

È presente un sacco di contenuto su argomenti molto sensibili come la nutrizione, la salute e anche la salute mentale creato e diffuso da persone al di fuori di questi campi di studio, e senza alcuna autorità o base scientifica in materia. Penso che ci sia abbastanza mercato per tutte le branche della conoscenza e delle professioni, per cui io consiglierei partnership con veri esperti per la pubblicazione di questi contenuti, o pubblicare su argomenti in cui abbiamo davvero esperienza.

Infine, ci sono gli influencer (che non influenzano). Questo è un argomento molto delicato, ma il fatto è che, purtroppo, l’acquisto di follower, si è diffusa notevolmente. Quando seguiamo e vogliamo lavorare con un “influencer”, dobbiamo assicurarci di guardare oltre il numero di follower e valutare la rilevanza e la qualità del suo contenuto per la nostra azienda e il nostro prodotto. Valutare i suoi valori e determinare se sono affini al pubblico della mia attività e ai potenziali clienti.

Allo stesso modo, dobbiamo imparare ad analizzare le loro metriche, il tasso di partecipazione o “engagement”, la qualità di questo engagement, la penetrazione sul mercato dell’immagine o del marchio di tale influencer, e altri elementi che ci aiutino a determinare se questo è un buon investimento.

Quali canali di diffusione (email marketing, social media…) vi danno un risultato migliore al momento di promuovere i vostri contenuti?

Il canale dipende dalla natura e dal tipo di attività, non tutti funzionano allo stesso modo per tutti. Su Shopify anche questo è determinato dal mercato d’arrivo, in quanto ci sono paesi dove Facebook è più forte, mentre in altri Instagram raggiunge il pubblico desiderato.

E-mail marketing? Sì, lo usiamo; ma ancora una volta, dobbiamo inviare contenuti di qualità, perché altrimenti si trasforma in altra posta indesiderata.

È possibile anticipare qualche novità sulla quale state lavorando attualmente su shopify?

Purtroppo, non posso darti molti dettagli, ma posso dirti che stiamo lavorando per offrirvi uno Shopify più italiano, che risponda alle vostre esigenze di mercato e che presto annunceremo i nostri nuovi prodotti per la Italia.