I marketplace sono una delle principali tendenze del e-commerce, e più aziende si stanno avventurando a vendere attraverso queste piattaforme o a crearne le sue proprie.

Oggi parliamo con Joan López, Senior Sales Executive di Mirakl, una soluzione con la quale chiunque può lanciare il proprio marketplace. Ci parla delle tendenze del e-commerce, di ciò che un’azienda dovrebbe sapere prima di creare un marketplace e altro ancora.

Quali sono le tendenze che hanno caratterizzato l’e-commerce nel 2018 e quali saranno le prospettive dei prossimi anni?

In questo senso, sembra che ci sia una convergenza chiara tra i principali analisti circa l’esistenza di 3 tendenze ormai consolidate come innovazioni nell’e-commere: l’ irruzione dell’intelligenza artificiale (esistono forme di intelligenza nei chat bot, nei sistemi di raccomandazione, negli assistenti virtuali, ecc…), l’abbondanza di nuove iniziative di e-commerce B2B (cfr. ad esempio l’ingresso di Amazon Business in Italia e Spagna alcuni mesi fa) e il consolidamento delle piattaforme marketplace come principale motore di crescita dell’e-commerce in Italia e nel resto del mondo.

L’Italia è uno dei mercati con il potenziale più alto per le vendite digitali in Europa, il quale diventa così un settore ideale per implementare nuove iniziative sulle imprese che desiderano approfittare di questa opportunità.

Rispetto agli acquisti in ambito marketplace , l’Italia è leader nell’appetibilità per i suoi consumatori. Circa l’85% degli acquirenti italiani ha effettuato un acquisto su piattaforme marketplace. Si tratta per la maggior parte di aziente internazionali come Amazon. eBay, Alibabá o Zalando, sebbene ci siano anche realtà locali come ePrice o IBS che operano nello stesso settore. La vendita su questi siti genera più del 50% della crescita dell’e-commerce in Italia e ciò continua a garantire la creazione di nuovi mercati.

Mirakl fornisce una piattaforma innovatrice per la creazione di marketplace B2C e B2B.

Per un retailer o un piccolo commerciante, quali sono i benefici di un eventuale lancio nel marketplace?

I rivenditori al dettaglio, così come i produttori e i distributori B2B, riusciranno a ottenere molteplici e svariati benefici adottando un modello di affari marketplace: da un lato potranno estendere il proprio assortimento attraverso prodotti di terzi (senza tenere in gestione un inventario e i relativi approvvigionamenti), garantendosi così un “ampio spettro” d’azione e capitalizzando al massimo gli scambi commerciali; d’altra parte è la piattaforma ideale per aprire nuovi settori con un costo residuale , fornendo ai propri clienti una maggiore offerta a prezzi competitivi, senza rinunciare alla qualità dei servizi che i venditori operanti nel marketplace offrono all’operatore.

Invece, per quanto riguarda i negozi che hanno sia canali digitali sia negozi fisici, il marketplace può essere utilizzato per migliorare l’esperienza pluricanale e per testare nuovi prodotti e servizi che possano essere offerti successivamente su altri canali.

Un’altra tendenza attuale nei nostri clienti è l’ offerta di servizi di terzi sulla stessa piattaforma che fungono da complementi alla domanda del cliente: l’installazione, il mantenimento, la riparazione di attrezzature, ma anche servizi per il tempo libero, la salute e il benessere, ad esempio. I clienti cercano un acquisto corredato da “altre esperienze” .

Quali sono gli errori tipici commessi dalle aziende al momento del lancio del proprio marketplace? Come li correggeresti?

Quando crea un marketplace l’operatore deve restare fedele al suo DNA . Mirakl condivide con i suoi clienti le best practices per arrivare al risultato.

Un fattore fondamentale è la selezione di fornitori e di prodotti adatti alle esigenze dei clienti, garantendo loro un’offerta estesa che funga sempre da valore aggiunto. Il prezzo però non è l’unico fattore da considerare; è necessario essere competitivi (e il marketplace favorisce la competitività naturale tra i fornitori dello stesso prodotto) fornendo al cliente un’esperienza soddisfacente. Gli studi confermano che la maggior parte degli italiani accettano di buon grado un leggero aumento del tempo di consegna, purché venga preservata la qualità del servizio.

Il marketplace è un commercio basato su alti volumi, nel quale si può crescere rapidamente se si ha un obiettivo chiaro e se si cerca di garantire sempre il giusto livello di qualità.

D’altra parte è necessario introdurre nel marketing dei nuovi prodotti e servizi offerti il marketplace, intercettando le necessità dei clienti e proponendo loro la migliore offerta possibile. Ascoltare i clienti, conoscere le loro preferenze, sapere quello che pensano del servizio offerto è fondamentale per imparare dagli errori: la piattaforma marketplace Mirakl offre gli strumenti necessari per questa gestione specifica.

Un altro errore comune è credere che possa essere più veloce, economico e facile costruire una soluzione su misura per operare su mercati online: al contrario, una piattaforma strutturata come Mirakl incorpora già le migliori pratiche del mercato e permette alle aziende di focalizzare i propri sforzi sugli affari e sui clienti.

Quanto tempo ci vuole a lanciare un nuovo marketplace e quali sono le tappe fondamentali?

Impiantare un marketplace non è una sfida impegnativa; tuttavia, è un progetto strategico che deve essere condiviso e supportato da tutta l’azienda . Con una buona pianificazione e soprattutto con degli obiettivi chiari nel volume di affari, si può mettere in moto un nuovo marketplace in pochi mesi. La maggior parte dei clienti di Mirakl utilizza il proprio marketplace in media dopo  4 mesi : dal momento in cui sono definiti gli obiettivi e si lancia un progetto di implementazione, fino all’apertura del marketplace con la prima selezione di offerte a terzi.

La fase più importante è la selezione e l’integrazione dei primi venditori, che costituiscono il nucleo del nuovo ecosistema che si crea e sui quali si vanno a innestare i nuovi affari.

Come fanno le organizzazioni a verificare i successi del mercato?

Attraverso una piattaforma marketplace come quella Mirakl, gli operatori accedono a un congiunto di indicatori chiave di prestazione (KPI) che misurano dall’andamento delle richieste e delle vendite di tutti i fornitori fino a ciascuna delle fasi delle richieste dei propri clienti. Senza dubbio però, la chiave del successo e della soddisfazione del cliente sta nell’offrirgli ciò che cerca a un prezzo competitivo, fidelizzando così il rapporto. Con questo metodo i clienti tenderanno a tornare, aumentando il valore dei loro acquisti. Il modello di marketplace non è solo un fattore di crescita a due cifre nel settore dell’e-commerce, bensì un risultato che comporta anche un maggior rendimento, tenendo conto delle vendite di prodotti con un margine assicurato e più elevato rispetto alla vendita dei soli prodotti propri. Oggi in Italia, più della metà dei “top 20” in ambito e-commerce ha come modello di vendita il marketplace . Per sostenere la propria leadership e far fronte alla dura concorrenza di Amazon, noi di Mirakl mettiamo a disposizione dei nostri clienti non solo una piattaforma leader nel settore, ma condividiamo anche l’esperienza accumulata da 200 clienti in oltre 40 Paesi che hanno deciso di riporre in noi la loro fiducia ( www.mirakl.com)